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Cotonella supera la prova Disaster Recovery

Brucia ma non si ferma,
così Cotonella supera la prova Disaster Recovery

Messo a dura prova da un incendio nella sede, il piano di business continuity dell'azienda bresciana, studiato insieme a Project Informatica con strumenti Veeam, si rivela all'altezza della situazione.

L'efficacia di una misura di prevenzione è quasi impossibile da valutare fino al momento in cui si verifica un disastro

Per questo, quando si parla di business continuity è necessario prima di tutto trovare imprenditori abbastanza lungimiranti da capire quanto sia importante investire per qualcosa con l'impatto praticamente nullo sulla produttività. Almeno fino a quando l'imprevisto diventa realtà.

Solo nel momento in cui vengono a mancare tutti insieme i supporti digitali ci si rende conto di quanto sia pericoloso per un'azienda non essere più in grado di garantire supporto a fornitori, clienti, apparato logistico, amministrazione e partner tutti insieme. Nei casi limite, sottovalutare la business continuity significa compromettere seriamente il futuro di un'attività. Essere lungimiranti, in Cotonella si è invece rivelato uno degli investimenti migliori.

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"Abbiamo sempre ritenuto importante la sicurezza dei dati. La vedo come una polizza assicurativa contro la perdita di controllo della filiera produttiva, una delle evenienze peggiori per un'attività"

Marco Zannier, responsabile sviluppo retail di Cotonella

"Abbiamo imboccato già da tempo la strada dei servizi remoti, individuando in Veeam il partner strategico per tutta la parte di difesa dei dati. Si è rivelato fondamentale per garantire l'efficacia di un disaster recovery come questo’’

Enrico Bassi, pre-sales manager Servizi e Soluzioni Cloud di Project Informatica